Gruppo fondato nel 1997 da Nabil Salameh e Michele Lobaccaro che nel tempo, partendo da una matrice world, ha moltiplicato le sue esperienze musicali in ogni direzione, lasciando tracce di questo ricco percorso anche a livello discografico lavorando sempre in stretta collaborazione con il talento musicale Alessandro Pipino.
Dopo il primo album “Lingua contro lingua” (1998 – Polygram / I Dischi del Mulo), prodotto da Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, con “Centro del mundo” (2001 – Cosmasola / Il Manifesto) la band pugliese ha definito appieno una poetica e una visione del mondo, schierata dalla parte di quell’umanità nomade e sradicata che affolla oggi le grandi città d’Italia e d’Europa.Successivamente, i Radiodervish hanno realizzato un lavoro intorno ai versi del mistico persiano Rumi, consegnato all’album “In search of Simurgh” (2004 – Cosmasola / Il manifesto) prodotto da Saro Cosentino e distribuito anche in Giappone, Cina, Taiwan e Corea.Le melodie, i personaggi e le vicende narrate nel disco si intrecciano ad “Ali di Polvere”, scritto di Teresa Ludovico, dando vita ad uno spettacolo, una suite orientale in cui le canzoni e le musiche dei Radiodervish sono accompagnate in scena dalle letture di Teresa Ludovico.
Nel 2006, una tournée teatrale “Amara Terra Mia” insieme all’attore Giuseppe Battiston, un tributo a Domenico Modugno e un lavoro video con Franco Battiato hanno caratterizzato una fase di lavoro molto densa e ricca di nuovi stimoli creativi, documentata in un cd più dvd (Amara terra mia – Radiofandango / Cosmasola) di grande fascino.Nel 2007, la pubblicazione de “L’immagine di te” (Radiofandango / Cosmasola) disco di canzoni inedite prodotto da Franco Battiato che porta a compimento una vera e propria svolta pop, consolidando la collaborazione con l’etichetta di Domenico Procacci, Radiofandango, avviata con l’operazione “Amara terra mia”.Tra il 2008 e il 2009 una serie di produzioni speciali, sempre accompagnati da Alessandro Pipino, su alcuni dei più importanti palcoscenici italiani con attori come Valter Malosti nello spettacolo Con le radici al Cielo o con scrittori come Carlo Lucarelli in Note sull’Ottava Vibrazione. Inoltre la formazione è stata impegnata ne Le Porte dell’Occidente, progetto di residenza teatrale che si è svolto nel castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari. L’attività dei Radiodervish ha trasformato il castello in un contenitore culturale, luogo privilegiato di incontro e dialogo fra linguaggi e culture , attraverso un percorso artistico che ha coinvolto numerosi ospiti nazionali e internazionali lasciando un segno nel processo creativo di Beyond the Sea.
Infine una tournée assieme all’Orchestra Araba di Nazarteh che ha debuttato a Maggio 2009 sul palcoscenico dello storico Tzavta Theater di Tel Aviv e proseguito in Italia nel mese di giugno.La pubblicazione “Beyond the Sea” (2009 – Princigalli Produzioni / Il Manifesto) sancisce la maturità musicale dei Radiodervish: una nuova fase di quella Babilonia dell’anima dalla quale i Radiodervish provengono e alla quale continuamente si riferiscono. Saro Cosentino ha curato la produzione artistica del disco. Ospiti di eccezione: Solisti dell’Orchestra Araba di Nazareth (Nizar Radwan, oud e violino; Issa Awwad, kanoun; Lubna Salameh, voce), Zohar Fresco alle percussioni.
“Bandervish”, del maggio 2010, è l’ottavo album dei Radiodervish, alcune delle loro più note canzoni sono riarrangiate da un giovane talento del jazz come Livio Minafra dove i suoni delle processioni pugliesi si mescolano con i canti sufi nelle strade di Gerusalemme e di Beirut.
Dodici tracce nelle quali le inconfondibili melodie dei Radiodervish si mescolano alle sonorità tradizionali della Banda di Sannicandro di Bari , trasformandosi in una sorprendente miscellanea di suoni che, a partire dalle feste patronali della Puglia. rimbalza nel Mediterraneo da oriente a occidente con citazioni ad Ennio Morricone e Oum Kaltoum.
Il disco, arrangiato da Livio Minafra (premio top jazz 2008 come nuovo talento) contiene alcuni tra i più noti brani dei Radiodervish, come Centro del Mundo, L’esigenza e L’immagine di te, e notissime canzoni della tradizione mediorientale come Fogh en Nakhal e Lamma Badà.
Nel 2011 i Radiodervish proseguono la loro attività live che li porta in Italia, Israele, Palestina e Egitto e nel frattempo lavorano alla composizione del loro nuovo disco.

